2 Giugno 2016. Festa della donna.

Ormai è solo propaganda. E la più meschina. Inevitabile la lettura pro-Europa della giornata. Come da attese il vocabolario usato oggi per riferirsi all’Italia ha contemplato solo due termini; Paese, come luogo geografico, e Stato come istituzione giuridica. Mai la parola Nazione. Non è un caso. Ma se la lettura “globalista” della “Non Festa della Non Repubblica” appariva scontata, […]

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Un uomo morto per ogni donna in divisa

Pochi minuti fa RAI uno mandava in onda il servizio della servo-inviata “giornalista” dagli States. Celebrava il trionfo di una donna Marines che ce l’aveva fatta nonostante la cultura maschile (ormai ufficialmente aggettivo dispregiativo) delle forze armate Statunitensi. Il suo cuore trionfava sul potere della forza. Parole della “giornalista”. Peccato che le forze armate servono […]

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Congedo mestruale

Giovedì scorso ero in auto, diretto ad una delle scuole in cui “insegno”, ed ascoltavo una trasmissione radiofonica. I capolavori della corrente musica pop venivano  interrotti da una news  emblematica dei tempi che viviamo. Un sondaggio (non so quanto attendibile) rivelava che il 70% delle persone intervistate manifestava il proprio assenso al “congedo mestruale“. Sette (7) […]

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Io non sono #He4She

Ho appena degustato lo spot RAI in cui testimonial (tutti maschili) dello sport e dello spettacolo dichiarano la loro vocazione morale: Io sono He For She Che in Italiano significa Io sono Lui per Lei Per combattere le discriminazioni di genere, forma linguistica “neutra” per dire che gli uomini (e solo gli uomini) discriminano (negativamente) […]

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Transfobia e transfollia

Ricordo ancora quando la voce identità recitava il termine “sesso”, maschio oppure femmina. Pene o vagina, semplice e comprensibile. Una regola che, per inciso, vale per tutte le specie animali, inclusa quella umana. La lingua si adattava alla natura, coniando i pronomi di persona, lui e lei. E in tale banalità naturale, il maschio adulto diveniva uomo, […]

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Una “soluzione finale” per il maschio

Ho sempre avuto una sincera antipatia per il termine Nazifemminismo, perché tale termine rende suscettibile il merito della discussione alla tattica della derisione per delegittimare l’interlocutore. Il termine, però, è tutt’altro che inappropriato. I paralleli sono tanti, ma non mi dilungherò in tale dissertazione e mi limiterò ad enuclearne uno, la matrice identitaria. Come il […]

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