Je Suis Voltaire

François-Marie Arouet, au registraire. Je aurais le plaisir de donner mon avis, utilisant mon meilleur Italien. Avec votre permission…

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Di recente avete attirato la mia attenzione, su eventi accaduti nella mia Parigi. Bella, come 3 secoli fa. No, non scrivo per esprimere solidarietà. pardom moi, ne ho visti di morti dalla mia posizione di osservatore privilegiato. E morto son io, per la verità. E quanti morti, accanto a me; molti morti per un sogno di libertà, quasi tutti morti in servitù per la libertà di pochi privilegiati. Perché la libertà è un sogno che svanisce, appena si aprono gli occhi.

No, vi scrivo perché sono un po’ disorientato dal corso degli eventi, e ovviamente perché si parla di Francia, e di America ovviamente, nazioni i cui statuti e principi costituzionali hanno liberamente attinto alle mie idee, all’epoca del loro concepimento, abbastanza “rivoluzionarie”. E poi perché si parla di satira, di libertà di pensiero, d’espressione. Beh, io sono il vostro uomo, anche da morto.

Insomma, da quel che ho capito, delle persone di religione musulmana avrebbero ucciso dei giornalisti rei di aver fatto satira deplorevole dell’immagine del proprio dio. E quindi a seguire degli altri eventi, inseguimenti, in cui muoiono altre persone, oltre ai “terroristi”, di cui alcune di religione ebraica. In tutto circa 16 innocenti uccisi oltre a 3 terroristi, più altri feriti di cui alcuni in pericolo di vita. Alcune TV commentavano gli eventi come attacco alla libertà di espressione, in particolare di satira. E di satira ne so qualcosa; non c’era alternativa all’ironia e al sarcasmo per dissacrare i potenti; ai miei tempi, esser seri non conveniva. E pure ad esser comici, si rischiava la Bastiglia, ne so qualcosa. Non scontro di religioni o di altro, ma scontro di civiltà. Che meraviglia della tecnologia questa TV. A saperla usare. A noi toccava scrivere sull’Encyclopédie. Retaggi di una civiltà arretrata. Qualche altra TV commentava il crescente antisemitismo mostrando delle immagini di protesta contro lo stato di Israele, reo, apparentemente, di aver ucciso 2,000 palestinesi; eccesso di satira, ovviamente.

E poi vi ho visto sfilare per le piazza per difendere la vostra libertà d’espressione. E con voi, i vostri leaders. I governanti con i governati, insieme ma separati, per la sicurezza dei deboli. I vostri potenti che difendono la vostra libertà di satira. Come sono cambiati i tempi.

Tanto ci tengono i vostri potenti alla vostra libertà, che la vogliono tutelare con la massima sicurezza. Frontiere aperte, ma mura sempre più alte. Perché nella Bastiglia c’è la vera libertà.

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