Giuliana Sgrena, una giornalista.

Wikipedia riporta Giuliana Sgrena come “giornalista”. Che genere di giornalista? O dovrei dire piuttosto “giornalista di genere”?

Pare, si dice, che scriva sul Manifesto. Ed io che pensavo che tale testata “giornalistica” fosse morta. Ed in effetti lo è. E’ nell’aldilà della notizia.

E in questo Aldilà che la Sgrena firma un suo pezzo d’autore (d’autrice, pardon):

Inciviltà di genere“, Colonia. Donne vittime e profittatori maschi dello scontro di civiltà

Inciviltà di genere? Esiste un genere incivile? Mah, cosa intenderà mai la Sgrena? Donne vittime, di chi? E profittatori maschi? I maschi profittano? Di chi? Ah, presumo della donna vittima…devo averlo già letto. Ma perché Donne e Maschi? Non dovrebbe eseere Donne e Uomini? Mah, sarà una sottile allusione…d’altronde mica è solo “giornalista”, è pure “scrittrice”.

Secondo la Sgrena:

Una massa incontrollabile di maschi – di origini arabe o musulmane, forse anche richiedenti asilo, ma ci sono anche occidentali, ubriachi, armati di bottiglie, anche qualche molotov, coltelli e forza bruta – aggrediscono le donne, tutte quelle che si trovano di fronte, sulla strada, le picchiano, feriscono, stuprano, perfino derubano, la polizia non può, non sa, non ha i mezzi per intervenire. Tanto che ad Amburgo sono i buttafuori dei locali notturni a salvare le donne aprendo le porte dei locali che proteggono

… insomma maschi che aggrediscono le donne. E la polizia non ha i mezzi adeguati per intervenire. Per mezzi forse intendeva “uomini”, o forse “maschi in divisa”? Mah.

continua la “giornalista”:

Non solo tra i musulmani, la barbarie è ovunque. Aggredire, violentare le donne vuol dire colpire un genere nella sua più profonda identità e intimità, vuol dire usare strumenti che sono purtroppo diventati usuali nelle guerre e non solo moderne.

…infatti è noto che le vittime delle guerre sono prevalentemente donne. E’ un fatto incontestabile. Brava giornalista, i fatti sono fatti!

e chiosa, alla fine di questo pezzo d’autrice, la “giornalista”:

Ancora una volta possiamo dire che le donne sono state le vittime di questo criminale assalto ma saranno i maschi sostenitori dello scontro di civiltà ad approfittarne.

Insomma, il sangue, direi sacro, delle Donne alimenta il profitto dei Maschi sostenitori dello scontro di civiltà. Chiaro.

Cosa dire, cara Sgrena. Credo (pura speculazione la mia) che i maschi sostenitori dello scontro di civiltà siano gli stessi chiusi (dal femminismo) nell’angolo dell’Inciviltà di Genere e che per uscire da tale angolo morale sono costretti a farne una questione di “civiltà”.

Morte tua, vita mea….

Ovviamente tali Maschi sostenitori (e profittatori, ricordiamolo) dello scontro di civiltà sono molto meno civili di chi pone questioni di “Inciviltà di Genere”.

Brava Sgrena giornalista.

Rimpiango Callipari.

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Un pensiero su “Giuliana Sgrena, una giornalista.

  1. Per essere giornalista è giornalista. Penso che il tesserino ce l’abbia. Che poi scriva sul Manifesto è indubbio. La questione è quale credibilità abbia il sistema dei mezzi di informazione se un giornalista può sparare cazzate impunemente senza che il Capo Redattore lo demansioni immediatamente neppure ai necrologi, ma a portare i caffé.

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