Nel giro di poche ore abbiamo avuto tre fulgidi esempi della nuova normalità.

La gestrice di una “torteria” di Chivasso si è vista circondata da decine di poliziotti, carabinieri e guardie di finanza al fine di sequestrare il suo esercizio commerciale e la sua automobile, in quanto rea di aver violato le norme “anti-assembramento”. Ringraziamo l’eroe magistrato che ha firmato il provvedimento e le eroiche forze dell’ordine.

Al contempo, degli avvocati, che si riunivano con degli operatori sanitari loro assistiti per consigliarli su come comportarsi nei confronti delle norme in discussione “o ti vaccini o non lavori”, ricevevano la visita di una decina di servitori dell’ordine tra carabinieri e guardia forestale. Finale con identificazione, o meglio dire, schedatura. Cosa ci faranno poi con questi nominativi? Li metteranno sui containers?

Nel mentre, un ragazzo delle scuole superiori dava luogo ad un atto di disobbedienza civile, rifiutandosi d’indossare il bavaglio in aula. Ne è risultato un fermo con TSO (sequestro + tortura). Qui il premio del disonore è in palio tra il dirigente scolastico che ha chiamato le forze dell’ordine, il personale medico dell’ospedale psichiatrico e il sindaco che ha firmato il TSO.

Spero che vi piaccia questa normalità. Le istituzioni stanno lavorando per noi, è la battaglia della scienza contro la pandemia. Certo, Pinochet ne converrebbe.

Bene fate a portare il bavaglio. Ancora meglio fate a denunciare chi si “assembra” e chi rifiuta il simbolo della sottomissione. Vi capisco, è dura accettare che qualcuno sia rimasto con la schiena retta.

I negazionisti sono pericolosi. Se solo non fossero a piede libero, la guerra contro il nemico invisibile sarebbe già vinta. Se non l’hanno capito con le buone dovranno capirlo con le maniere forti. Qualche bella retata … e vai con gli applausi dai balconi.

Mi raccomando state a casa, e bavaglio sempre e comunque. Andrà tutto bene.

Un caro saluto.