Ancora sull'”omicidio” dell’Influenza

Breve aggiornamento sul supposto omicidio dell’influenza da parte del Covid. L’articolo è breve ma ricco di figure. Tutti i dati e figure riportate sono quelli ufficiali riportati dall’OMS.

Prima di leggere quanto segue vi consiglio caldamente di leggere il precedente articolo sul tema. Nel precedente articolo vi ho mostrato come assumere che il Covid abbia debellato l’influenza è semplicemente ridicolo, e che verosimilmente l’influenza è scomparsa perché nessuno la cerca oppure perché contabilizzata come Covid (come buona parte delle altre patologie, a dire la verità). In questo senso questo articolo è un semplice approfondimento a due settimane di distanza, per convalidare quanto precedentemente scritto e inoltre ricavare qualche ulteriore considerazione.

Le tre figure che seguono sono il dato più recente di diffusione dell’influenza al mese di Dicembre per il triennio 2018-2020.

Influenza – Dicembre 2020
Influenza – Dicembre 2019
Influenza – Dicembre 2018

Come avrete sicuramente evinto dalle figure sotto si conferma il quadro dipinto nel precedente articolo e cioè che quello attuale è un periodo di “bassa stagione” per l’influenza nell’emisfero settentrionale e che apparentemente l’influenza è scomparsa in tutto il mondo. Ovviamente l’influenza è scomparsa solo dalle carte (valgono le considerazioni del precedente articolo). Notiamo (e su questo ci eravamo espressi chiaramente) che il Covid (secondo un’interpretazione singolare ma popolare) avrebbe debellato il virus influenza anche nella porzione del mondo che il Covid l’ha conosciuto poco o niente; e su questo ci accingiamo a fare ulteriori considerazioni, di carattere quantitativo, osservando la relazione tra la diffusione del Covid e dell’Influenza, per continente. Al solito, ricordo che utilizzo i dati forniti dall’OMS per congruenza e per evitare obbiezioni di “parzialità”; dati a cui io personalmente non do alcun credito per ragioni ampiamente spiegate (qui e qui). Nelle 5 figure che seguono per ciascun continente a sinistra troverete i dati relativi al COVID a dicembre 2020 e a destra uno specchietto riassuntivo che dipinge il quadro di diffusione dell’Influenza nel mese di Dicembre per il triennio considerato.

Come potrete osservare nel continente americano il virus avrebbe infettato 3 persone ogni 100 (con 78 morti “con Covid” ogni 100,000 persone); apparentemente questo sembrerebbe coerente (da un punto di vista qualitativo) con l’interpretazione “il covid ha ucciso l’influenza”.

Nel continente europeo (includendo la Russia) il virus avrebbe infettato 2.5 persone ogni 100 (con 53 morti “con Covid” ogni 100,000 persone); apparentemente questo sembrerebbe coerente (da un punto di vista qualitativo) con l’interpretazione “il covid ha ucciso l’influenza”.

A questo punto potremmo dedurre che il quadro Euro-Atlantico è più o meno coerente, con un tasso di diffusione e un tasso di mortalità più o meno simili. Però il Mondo è vasto, e non esistono solo Europa e America. Vale la pena di dare una scorsa alla porzione del Mondo che ospita gli altri 3/4 della popolazione globale; d’altronde il virus è nato in Cina (così ci è stato detto) ed i primi ad essere impattati dal virus “cinese” sono stati la Sud Corea e il Giappone (sempre seguendo la narrativa ufficiale). Diamo quindi un’occhiata a questa porzione del Mondo e partiamo proprio dall’Asia.

Nel continente asiatico (senza la Russia) il virus avrebbe infettato circa 2 persone ogni 10,000 (con 7 morti “con Covid” ogni 100,000 persone); in Asia (continente in cui gli standard di vita e sanitari sono notoriamente molto più bassi di quelli del “Primo Mondo”) il virus ha tasso di contagio e tasso di mortalità rispettivamente 100 volte e 10 volte inferiori a quelli di Europa e America. Ciò nonostante, sebbene il Covid non abbia attecchito, l’influenza nel 2020 scompare dalle carte geografiche.

Nel continente africano il virus avrebbe infettato meno di 2 persone ogni 1000 (con 4 morti “con Covid” ogni 100,000 persone); in Africa il virus ha tasso di contagio e tasso di mortalità almeno 10 volte inferiori a quelli di Europa e America. Covid pressoché assente ma anche qui l’influenza scompare dalle carte geografiche.

Nel continente oceanico il virus avrebbe infettato meno di 8 persone ogni 10,000 (con 2 morti “con Covid” ogni 100,000 persone); in Oceania il virus ha tasso di contagio e tasso di mortalità rispettivamente 100 volte e 30 volte inferiori a quelli di Europa e America. Covid inesistente e anche qui l’influenza scompare dalle carte geografiche.

Mi fermo qui. Si potrebbero spendere fiumi di parole sulla ragionevolezza di un virus che in Africa ed Asia ha tassi di contagiosità e mortalità almeno 10 volte inferiori a quelli di Europa ed America; un fattore 10 che assomiglia a 100 quando si considera l’Oceania. Come pure sulla definizione di pandemia, visto che per 3/4 del mondo questo virus non esiste proprio. Ma mi sono espresso ampiamente (dati alla mano già mesi fa) qui e qui.

Lo scopo di questo articolo era altro, e credo che possiamo dire con certezza che se l’influenza è scomparsa, il Covid non ha nulla a che fare con la sua dipartita.

Un caro saluto.