Morti covid “made in USA”

Breve, brevissimo articolo sui morti “CON COVID”.

Il CDC (Center for Desease Control and prevention) statunitense, più o meno l’equivalente del nostro ISS, ha reso note ad inizio Novembre del 2020 alcune statistiche che rendono abbastanza chiara la differenza tra morto “DI COVID” e morto “CON COVID“.

A questo link potrete vedere un video di una rete privata statunitense che riassume il quadro facendo riferimento ai documenti ufficiali. Il video è in inglese, ovviamente.

Dei circa 250,000 decessi “COVID”, registrati a tale data, circa 130,000 erano attribuibili all’influenza (il che spiega la “scomparsa” dell’influenza dai radar statistici), polmonite ed altre malattie respiratorie croniche, e la stragrande maggioranza dei restanti riguradava malati terminali.

In sostanza, del totale dei morti CON COVID, solo il 6% è attribuibile al COVID.

Negli USA, un po’ come in Italia, gli ospedali (che lavorano in regime privatistico) ricevono un bonus del 20% se sul certificato di morte c’è scritto “COVID”.

Magari questo spiega qualcosa.

Un caro saluto.