Aspettiamo i desaparecidos per svegliarci?

Ci hanno mentito su tutto. Manipolato nelle modalità più bieche. E per qualche settimana ci sono cascato anche io, come molti.

Hanno gonfiato all’inverosimile i numeri, nascosto verità, occultato cadaveri, ostacolato autopsie e cure, e censurato sia medici che media non allineati.

Per portarci nel panico e costringerci a seguire norme insensate da ossequiare con riflessi Pavloviani; qualcuno ha anche scoperto il brivido della delazione.

Per distanziarci e silenziarci. Per impedire la discussione e l’informazione. Per incollarci ad uno schermo senza contraddittorio.

Per impedire ai ragazzi di socializzare e ricevere educazione e confronto con i docenti.

Per impedirci di fare attività fisica e finanche di avere relazioni sentimentali “non certificabili”.

Per portarci in un’abominio di normalità, un ossimoro della vita, in cui perdere la propria dignità lavorativa e sociale, perdere il sonno e in alcuni casi togliersi la vita. Tutto sotto l’egida di una task force senza volto.

Per fare morire migliaia di persone per aggravamento del loro stato psico-fisico ed abbandono, e poi far intendere che “magari sono morti di covid”.

Per portarci dentro una prigione senza vista sul resto del mondo, per non vedere le realtà di altri Paesi che possano palesare la grande menzogna in cui viviamo.

Ci hanno promesso “che insieme ce la faremo” per poi lasciarci in balia dell’arbitrio; e sussidi a quelli in difficoltà per poi distribuire un pugno di mosche. Niente MES. Poi MES con le condizioni. Poi semplicemente MES.

E per cosa? Per un’emergenza sanitaria che mai è esistita e che prontamente è stata ridefinita emergenza epidemiologica, perché non sanno più come motivare l’annullamento dei diritti fondamentali della persona e prolungare tale stato a tutto il 2020, e forse oltre.

desaparecidos

E nel mentre, chi ci inganna ci propone braccialetti elettronici per i bambini, si adopera in decreti leggi per schedarci e profilarci da un punto di vista sanitario (ivi incluso il nostro DNA) e rimuovendo il nostro diritto al consenso informato sul Fascicolo Sanitario Elettronico; e si premura di bandire le manifestazioni (per motivi di salute ovviamente) e verosimilmente si prepara al prelievo forzoso dai nostri conti correnti; ma la colpa sarà del virus, oppure nostra, e non di chi ha causato lo sfacelo. E “opportunamente” dispone l’uso dell’esercito e del sequestro cautelativo, non dei vostri soldi, ma della vostra persona.

Ci hanno intimidito per le più arbitrarie motivazioni; multati, picchiati, segnalati o arrestati per aver osato mancare di rispetto ai servitori dello Stato intenti ad identificarci per aver osato mettere il piede fuori di casa. Hanno sequestrato, sedato e torturato per 3 giorni un nostro concittadino per aver manifestato il suo pensiero. Hanno messo al rogo la magnifica parlamentare Sara Cunial per aver espresso l’unica opinione dissonante (insieme a Vittorio Sgarbi) in un Parlamento silenziato e per lungo tempo congelato. Hanno cercato di intimidire il senatore Alberto Bagnai (una delle poche voci dissonanti) tramite opportuno dossieraggio televisivo. Hanno arrestato 12 persone con l’accusa di “terrorismo” per aver tentato di organizzare delle manifestazioni e aver danneggiato due antenne telefoniche due anni prima.

E magari è successo ben altro. Pensate che i media di regime vadano ad indagare?

Cosa pensiamo che succeda nel prossimo futuro? Pensiamo di essere al sicuro? Pensiamo che non ci verranno mai a prendere a casa; o magari pensiamo che se succedesse ad un altro magari “se la sarà cercata”? Se scomparissi tu chi lo saprebbe? E chi saprebbe le vere motivazioni?

Abbiamo forse fiducia nel bel visino del Premier, o nella voce suadente del Presidente che mai parla e tutto firma? O nella magistratura che tace, si crogiola della chiusura dei tribunali e si guarda bene dall’indagare le responsabilità penali delle nostre istituzioni? O forse riponete fiducia nella Corte Costituzionale?

Non andrà tutto bene. E’ andato tutto di merda fino ad adesso e andrà peggio perché ci stiamo abituando. E siamo patetici quando “dimostriamo” il nostro dissenso mentre diligentemente indossiamo il segno del silenzio, la mascherina.

Aspettiamo i desaparecidos per svegliarci?

Un caro saluto.