Vaccinazioni coatte, l’H1N1 in retrospettiva

Nel 2009 crearono il panico da H1N1. A tal riguardo ricordiamo alcuni dati interessanti che derivano dall’esperienza del Regno Unito, che sono convinto potrete facilmente riportare al contesto Italiano.

Terrorizzarono la popolazione stimando in circa 65,000 le vite che si sarebbero perse a causa del virus H1N1; ne morirono 457. Il governo forzò la mano e introdusse il vaccino Pandemrix (sviluppato 3 anni prima dell’epidemia H1N1) della GlaxoSmithKline; 60 persone (in gran parte bambini) ne ricavarono danni celebrali, e il governo britannico fu costretto a risarcire tali vittime per circa 60 milioni di sterline.

Perché sappiamo che i vaccini sono innocui, tanto è vero che le società che li producono sono esenti dai danni provocati.

Infatti i danni li pagano i governi con le tasse dei contribuenti danneggiati.

Il vaccino Pandemrix è stato ritirato.

COVID 1984: braccialetti per bambini, catene per gli adulti.

E’ notizia di oggi che la scuola materna Eugenio Cantoni di Castellanza (Varese), sta mettendo in opera un progetto che prevede l’applicazione di un braccialetto elettronico per i bambini e per i dipendenti scolastici.

Il simpatico “braccialetto” vibra allorquando un bambino si avvicina troppo ad un altro coetaneo o al personale scolastico. Inoltre il “braccialetto” traccia i contatti, o meglio, gli avvicinamenti, permettendo agli enti governativi di conoscere con chi il bambino o dipendente della struttura scolastica è venuto a contatto.

Secondo l’articolo citato:

Il braccialetto può essere un modo divertente che aiuta i bambini a restare in totale sicurezza anche a scuola.

Neanche George Orwell si era spinto tanto lontano nel mondo distopico di “1984“.

Ma quanto sopra, e peggio, succederà se non vi svegliate, se non uscite dal panico. Se non comprendete che siamo dentro un grande inganno. Menzogne unite ad un cinico disprezzo delle libertà personali, anche delle persone più deboli. Io non faccio eccezione, sono caduto nell’inganno, non mi considero superiore. E per giorni ho cercato di fare la mia parte nel sensibilizzare sull’utilità delle azioni di contenimento per alleviare l’emergenza sanitaria. Ma i fatti ci stanno dicendo che il virus è meno pericoloso di quanto inizialmente presunto sebbene reso più letale da giustificabili errori medici, che il lockdown ha fatto più morti del virus, che chi non ha adottato le misure “italiane” non ha avuto alcuna crisi epidemica; viceversa, la dichiarazione di emergenza ha creato il presupposto per misure autoritarie e censura, anche in ambito sanitario.

C’è un disprezzo profondo della vita umana da parte degli enti governativi. Siete considerati numeri, non più esseri umani, ma entità biologiche la cui autodeterminazione è subordinata al potere.

Ragionate finché siete in grado di farlo.

Nel recente passato, hanno cercato (ed in certa misura ci sono riusciti) di introdurre l’obbligo vaccinale per poter accedere all’istruzione, subordinando l’autodeterminazione dell’integrità fisica dei vostri bambini e il loro diritto all’istruzione (e alla socialità implicata dalla scuola) all’accettazione di un trattamento sanitario. Ora vi dicono che anche laddove i bambini frequentino una struttura scolastica, non devono avvicinarsi troppo ad altri coetanei o agli adulti.

E per i “discenti” che bambini non sono più? La scuola si fa da remoto, con la didattica a distanza tramite “Teams” (della Microsoft, fondata da Bill Gates…), isolando quindi anche gli studenti adolescenti. Li si separa dai docenti e si affida l’insegnamento a strumenti informatici sterili e impersonali; strumenti che però hanno il “grande pregio” di tracciare le comunicazioni e di permettere la sorveglianza. Non sia mai che i docenti diano informazioni o opinioni “non approvate”.

La scuola si sta trasformando in una fabbrica di automi, di macchine biologiche che temano e diffidino dei rapporti sociali. Il tutto sotto l’ombrello protettivo di un grande fratello che li tratta sì da detenuti, già nell’infanzia, ma “per il loro bene”.

E per voi, che siete adulti? Il “contact tracing”, venduto con il simpatico nomignolo di “Immuni”. A cosa vi serve? Rifletteteci, se siete ancora in grado di farlo. A cosa vi serve sapere se siete stati “vicini” ad un Covid positivo? Ci sono già almeno 10 milioni di infetti, e saranno di più. E che farete domani, starete chiusi dentro casa, sbatterete la porta in faccia ad amici, colleghi e parenti perché positivi e voi ancora negativi? E per quanto rimarrete negativi man mano che il contagio si diffonde? Che farete, vi scaverete il bunker, vi seppellirete vivi? Vi isolerete ancora di più? Vi nutrirete di paura e panico somministrati giorno e notte via streaming Facebook? Il tracciamento dei contatti serve solo ad allontanarvi dalle relazioni sociali, a diffidare delle persone e fidarvi dell’autorità. Il contact-tracing diverrà obbligatorio se non vi opponete; e con esso arriveranno le telecamere con riconoscimento facciale e termo-scanning (per il vostro bene, s’intende). E perché no, anche la patente sanitaria, d’altronde chi non si vaccina vuole diffondere il contagio; è nella migliore delle ipotesi un’irresponsabile incosciente meritevole di TSO o forse peggio….un dissidente, un “bio-terrorista”.

E io vi vedo con la mascherina. Vi vedo per strada mentre scrutate a destra e sinistra la presenza della polizia quando abbassate il bavaglio imposto per il vostro bene. Temerari. Siate sinceri, la mascherina la indossate per paura delle “forze dell’ordine”, non per motivi di salute. Il buon senso che è dentro di voi vi sta parlando ma non avrete orecchie per ascoltarlo quando il motore del panico sarà riacceso dall’abbaglio di numeri artefatti che nessun “media di regime” contesta.

Vivete oggi una breve tregua, e con essa l’illusione che il progetto Orwelliano si sia fermato. Illusione, appunto. E a chi “sarcasticamente” liquida il quadro che vi ho dipinto come visione “complottista“, posso soltanto dire una cosa:

fai i conti con la realtà. Quanto di quello che ho descritto non sta accadendo o è già accaduto?

La breve tregua di questi giorni è un temporaneo palliativo in un percorso graduale di consolidamento della propria disumanizzazione.

Ci hanno mentito, ci stanno mentendo e ci mentiranno. Ma non solo. Nascondono i dati reali, censurano le fonti alternative, ostacolano anche chi si muove su percorsi sanitari non controllati.

Chi vi ha messo ai domiciliari sono gli stessi che vi hanno detto di “abbracciare” senza remore potenziali infetti. Chi vi dice che “la salvezza è nel vaccino” sono gli stessi che vi dicono che il virus non da immunità. Chi vi dice che insieme ce la faremo sono gli stessi che vi dicono di isolarvi. Chi vi spaventa col presagio di una seconda ondata è chi vi minaccia di rinchiudervi in casa impedendo la costruzione di una difesa immunitaria. Chi adesso accusa la Cina di negligente gestione dei propri laboratori infettivi di massima sicurezza è lo stesso che si è premurato di escludere la natura industriale del virus. Chi istituisce lo stato di polizia è lo stesso che censura le testimonianze degli abusi, e si bada bene dallo scusarsene, perché vuole che vi sentiate soli, soli contro il possibile arbitrio.

Chi fa tutto questo vi parla di nuova normalità. “Nuova normalità“, una frase sbandierata, a media unificati, sin da subito, sin dall’inizio dell’emergenza. Ma non capite l’assurdo? Le misure emergenziali definiscono la normalità? Vogliono farvi accettare l’assurdo, convincerci che non esiste alternativa, dell’immanenza di quanto accade, vogliono demoralizzarci. E’ il primo obiettivo della propaganda, demoralizzare il nemico. Perché voi, noi, siamo il nemico. Oppure non l’avete capito?

Istituzioni nazionali e sovranazionali stanno in forma crescente considerando la popolazione come un nemico interno. Questa virata autoritaria l’ho misurata da vicino, professionalmente, lavorando su tematiche affini all’Internet delle Cose (IOT); dal tracciamento delle persone alla sicurezza con tecnologie biometriche.

Siete, siamo, un potenziale nemico delle Istituzioni locali e globali. Ci stanno riprogrammando, ridefinendo.

Se non vi opponete, se non richiamate le cariche istituzionali alle loro responsabilità, se continuate ad affidarvi ai media di regime, se non risvegliate il vostro buon senso, se non ritagliate i confini della vostra umanità, se non definite adesso la vostra personale “linea del Rubicone”, il vostro “domani” non è la Cina, è ben peggio.

Un caro saluto.